“Prima di tutto italiani”. Gli ebrei italiani nella Grande guerra

Cento anni fa la Prima Guerra mondiale. Gli ebrei italiani parteciparono con convinzione e “amor di patria”, pagando anche un pesante tributo di sangue. il loro motto:  “prima di tutto italiani ” è il titolo di una mostra allestita a Roma nel museo ebraico.   Alla fine delle ostilità  con l’avvento del fascismo iniziarono le persecuzioni  che culminarono con le leggi razziali e le deportazioni nei campi di sterminio. la mostra di Roma

I soldati italiani a Bangui in CentroAfrica


I paracadutisti del genio sono impegnati nella martoriata repubblica centrafricana. Colonia francese fino al 1960, negli ultimi decenni si sono susseguite rivolte e colpi di stato e negli ultimi anni violenze settarietra musulmani e cristiani con migliaia di morti e un milione di profughi. Un paese poverissimo che si trova nel cuore del continente africano, senza sbocchi sul mare. E sull’appello del presidente francese Francois Hollande l’europa ha messo in campo un programma di aiuti in cui partecipa l’italia. TEN COL MARIO RENNA portavoce di EUFOR

Cristiani nella terra degli Hetzbollah

Ancora attacchi degli Jihadisti siriani contro  l’esercito libanese nella valle della Beeka. il pericolo è che l’infezione della guerra civile siriana si diffonda anche nel paese dei cedri dove convivono varie comunità religiose. Il nostro inviato Ettore Guastalla è andato nei piccoli villaggi cristiani nella zona sciita del sud del libano dove sono fortemente radicati gli Hetzbollah.

 

Lotta all’Isis. Presto in Irak l’aereo rifornitore italiano Kc767.

Il ministro della difesa Pinotti ha comunicato al Parlamento l’impegno italiano nella lotta all’Isis: 280 soldati ad Ebril in Irak con compiti addestrativi. Armi e blindati ai combattenti curdi, due droni Predator e un aereo da rifornimento per i caccia della coalizione. Ettore Guastalla è salito a bordo durante una missione di rifornimento in volo sul Boeing Kc767 in procinto di partire per L’Irak